Loenzo Bini Smaghi è un componente del board della prestigiosa BCE e recentemente ha affermato che: “La exit strategy di politica monetaria sarà definita sulla base dell’obiettivo primario: la stabilità dei prezzi. Su questo fronte, la stabilità finanziaria può essere solo un obiettivo secondario” e che “non è compito della banca centrale continuare a fornire liquidità agli istituti finanziari che non saranno capaci di stare in piedi da sole, una volta che la crisi sarà passata. E’ responsabilità delle autorità di sorveglianza, e in definitiva del Tesoro, affrontare i problemi di queste banche il prima possibile, attraverso ricapitalizzazioni e ristrutturazioni, se necessario, ed assicurare che tutte le banche nelle loro giurisdizioni possano stare sulle loro gambe anche senza gli interventi della banca centrale”.
E’ evidente infatti che questa ultima crisi economica è stata piuttosto violenta e complicata da gestire ma sembra ancora più evidente che le difficoltà non possono essere sempre tamponate nel tempo e pertanto le banche prima o poi dovranno essere indotte ad essere patrimonialmente forti per non creare problemi finanziari simili a quelli che stiamo vivendo con il rischio di un disastro finanziario se non ci fosse stato l’intervento delle autorità monetarie di tutto il mondo e dei vari governi pronti a concertare azioni a protezione del sistema economico ed in particolare delle banche.
Le risorse finora utilizzate sono state piuttosto consistenti e pertanto si ritiene che non si debba rischiare di trovarsi nuovamente in certe condizioni che sono molto difficili da gestire con rischi di varia natura e grandezza spesso imprevedibili.
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Crisi bancaria
sabato 26 settembre 2009 di Banca online
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