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Trasparenza bancaria

Tra le recenti regole di trasparenza bancaria si segnala che la Banca d’Italia ha fatto sì che le banche e gli intermediari abbiano un rapporto migliore con i clienti ad esempio inviando le comunicazioni alla clientela con caratteri più chiari e con il contenuto delle frasi semplici e facilmente comprensibili anche per persone non esperte del settore.

Quindi non si dovranno più vedere clausole importanti scritte in fondo ai fogli informativi con caratteri difficilmente leggibili a causa della loro piccola dimensione.

Queste sono alcune delle indicazioni di Banca d’Italia emanate con le nuove disposizioni sulla “delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari per la correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti“.

Come principali strumenti di trasparenza vengono indicati:

  • forme di pubblicità su tassi, prezzi e altre condizioni contrattuali praticate per le operazioni e per i servizi e sui principali strumenti di tutela previsti in favore dei clienti (sez. II);
  • requisiti di forma e contenuto minimo dei contratti (sez. III);
  • forme di tutela nei casi di variazione delle condizioni contrattuali e
    comunicazioni periodiche idonee a informare il cliente sull’andamento del
    rapporto contrattuale (sez. IV);
  • regole specifiche per il caso di impiego di tecniche di comunicazione a distanza (sez. V);
  • requisiti organizzativi volti a presidiare i rischi legali e di reputazione degli intermediari attraverso il mantenimento di rapporti trasparenti e corretti con i clienti (sez. XI).
    Alcune previsioni delle presenti disposizioni si applicano esclusivamente nei
    rapporti con i consumatori o con i clienti al dettaglio. La qualifica di “consumatore” o di “cliente al dettaglio” dei singoli clienti viene rilevata dagli intermediari prima della conclusione del contratto. Successivamente alla conclusione del contratto gli intermediari sono tenuti a cambiare la qualifica del cliente, qualora ne ricorrano i presupposti, solo se questi fa richiesta.

Tra i principi generali:
Le informazioni previste ai sensi delle presenti disposizioni sono rese alla  clientela in modo corretto, chiaro ed esauriente nonché adeguato alla forma di  comunicazione utilizzata e alle caratteristiche dei servizi e della clientela. In  applicazione del principio di proporzionalità, la disciplina si articola secondo  modalità differenziate in relazione alle esigenze delle diverse fasce di clientela e alle caratteristiche dei servizi.
La disciplina sulla trasparenza presuppone che le relazioni d’affari siano  improntate a criteri di buona fede e correttezza.
Essa, inoltre, si affianca alle disposizioni previste da altri comparti dell’ordinamento in materia di trasparenza e correttezza dei comportamenti nei confronti della clientela. Nello svolgimento delle proprie attività gli intermediari considerano l’insieme di queste discipline come un complesso regolamentare integrato e curano il rispetto della regolamentazione nella sua globalità, adottando le misure necessarie. Vengono in rilievo, ad esempio, le norme concernenti la distribuzione di prodotti di altri settori (mobiliare, assicurativo, ecc.), le clausole vessatorie nei contratti dei consumatori, la pubblicità ingannevole e le pratiche commerciali scorrette nonché la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori, il commercio elettronico, il recesso dai rapporti di durata, l’estinzione anticipata dei mutui immobiliari e la portabilità dei finanziamenti.

Che Banca!

CheBanca! è una banca online del Gruppo Mediobanca.
L’obiettivo di questa nuova banca è quello di offrire a privati e famiglie soluzioni interessanti per soddisfare le loro esigenze di risparmio e sicurezza.
Mediobanca è un punto di riferimento primario in Italia da oltre 60 anni per tutto ciò che riguarda servizi di consulenza professionale, soluzioni di finanziamenti ponendosi come banca d’affari leader in Italia. Mediobanca è da sempre stata molto vicina a soluzioni per le imprese italiane e ora con CheBanca! riesce ad avere un rapporto più stretto anche con i privati.
Tra i servizi offerti da CheBanca! ci sono:

  • Conto Deposito
  • Conto Tascabile
  • Mutuo
  • Conto Corrente

Con conto Deposito i risparmi fruttano bene. Tecnicamente è collegato ad un conto corrente. E’ possibile inoltre vincolare il risparmio per 3, 6 o 12 mesi per ottenere rendimenti sempre più alti. In caso di necessità di soldi questi si liberano in qualsiasi momento.
I vantaggi di questo conto sono molteplici tra i quali:
Il capitale depositato è garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 103.291,38 euro. Inoltre si ricorda che questa banca fa parte del gruppo Mediobanca, attualmente estremamente solida sia come rating che come patrimonio.
Il rendimento è elevato e certo senza incorrere in rischi delle oscillazioni di prezzo legati ai mercati obbligazionari e ad altre tipologie di investimento finanziario.

Aprire il conto di deposito CheBanca! è semplice e veloce perchè occorre:

  • Compilare il modulo di apertura direttamente online
  • Firmare e spedire il contratto
  • Fare il primo bonifico
  • Attendere di ricevere i codici (codice cliente, codice dispositivo, codice di accesso) per operare sul conto con sicurezza

Un nuovo modo di ragionare e operare rispetto ad una classica banca online.

Fallimento banche

Questo mese è fallita per la novantaduesima volta una banca americana durante quest’anno.
La Corus Bank chiude in seguito a quanto stabilito dalle autorità americane e MB Financial Bank rileva parte della banca ovvero i depositi e parte degli asset.
Questo mese prima della Corus Bank erano fallite già la Vantus Bank di Sioux City in Iowa, InBank di Oak Forest in Illinois, Platinum Community Bank di Rolling Meadows in Illinois, First Bank di Kansas City in Missouri e First State Bank di Flagstaff.
Corus Bancshares era una delle principali banche specializzate nei finanziamenti immobiliari e dei mutui bancari.
I fondi della Fdic a cause di queste situazioni stanno diminuendo a livelli simili di quelli del ‘92.
Nonostante l’economia stia dando segnali evidenti che la crisi è alle spalle e il mercato immobiliare non soffra come alcuni mesi fa, alcuni danni strutturali ad alcune banche forse non hanno consentito di superare questo periodo delicato, forse l’ultima fase di difficoltà.
Non è da escludere che il numero delle banche fallite in america non possa aumentare nei prossimi mesi visto la media aritmetica relativa l’anno in corso di circa 10 banche fallite al mese, un numero difficilmente immaginabile per la cultura finanziaria degli italiani.

Crisi bancaria

Loenzo Bini Smaghi è un componente del board della prestigiosa BCE e recentemente ha affermato che: “La exit strategy di politica monetaria sarà definita sulla base dell’obiettivo primario: la stabilità dei prezzi. Su questo fronte, la stabilità finanziaria può essere solo un obiettivo secondario” e che “non è compito della banca centrale continuare a fornire liquidità agli istituti finanziari che non saranno capaci di stare in piedi da sole, una volta che la crisi sarà passata. E’ responsabilità delle autorità di sorveglianza, e in definitiva del Tesoro, affrontare i problemi di queste banche il prima possibile, attraverso ricapitalizzazioni e ristrutturazioni, se necessario, ed assicurare che tutte le banche nelle loro giurisdizioni possano stare sulle loro gambe anche senza gli interventi della banca centrale”.
E’ evidente infatti che questa ultima crisi economica è stata piuttosto violenta e complicata da gestire ma sembra ancora più evidente che le difficoltà non possono essere sempre tamponate nel tempo e pertanto le banche prima o poi dovranno essere indotte ad essere patrimonialmente forti per non creare problemi finanziari simili a quelli che stiamo vivendo con il rischio di un disastro finanziario se non ci fosse stato l’intervento delle autorità monetarie di tutto il mondo e dei vari governi pronti a concertare azioni a protezione del sistema economico ed in particolare delle banche.
Le risorse finora utilizzate sono state piuttosto consistenti e pertanto si ritiene che non si debba rischiare di trovarsi nuovamente in certe condizioni che sono molto difficili da gestire con rischi di varia natura e grandezza spesso imprevedibili.

Accesso al credito

Al Lingotto davanti a mille dirigenti di banca il presidente del Consiglio di gestione, Enrico Salza ha detto che “Intesa Sanpaolo non lascia soli i clienti e gli imprenditori che dimostrano di credere e che investono nelle proprie aziende. Ma sia chiaro che non rinunciamo a tener fermo il principio della corretta valutazione del merito di credito“.
Banca Intesa Sanpaolo è pronta a garantire liquidità alle imprese e per fare ciò appare evidente l’importanza di salvaguardare tutti fornendo la liquidità a chi può successivamente restituire il finanziamento erogato.
Quindi la valutazione della bontà del credito è un elemento centrale di una buona banca. Non si può consentire con facilità di erogare finanziamenti con la consapevolezza di un difficile rimborso nel tempo, in questa maniera nel giro di poco tempo molte banche cadrebbero in difficoltà molto pesanti con il rischio anche di fallimenti bancari.
Il sistema creditizio deve essere sempre accessibile ma ben monitorato per ridurre al minimo i rischi di insolvenza, così facendo tutte le imprese meritevoli e ben gestite potranno continuare ad avere il meritato accesso al credito in qualsiasi periodo.

Rendimento BOT

Gli italiani hanno spesso investito in BOT – i famosi Buoni ordinari del Tesoro -, non a caso esiste l’espressione “BOT-people” ovvero il popolo dei BOT.
Sono da anni che i rendimenti dei BOT sono di pochi punti percentuali ma la scorsa settimana si è avuto un vero e proprio crollo dei BOT e i rendimenti hanno toccato un record negativo.

Il rendimento dei BOT trimestrali è stato dello 0,386%
Il rendimento dei BOT annuali è stato dello 0,951%

Si ricorda che nella precedente asta i rendimenti dei BOT erano stati i seguenti:
Rendimento BOT a 3 mesi: 0,492%
Rendimento BOT a 1 anno: 0,741%

Il calo di rendimento per i BOT a 3 mesi è stato dello 0,106 e per i BOT annuali dello 0,21%.

A questi rendimenti ovviamente va considerato il prelievo del 12% sulla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di rimborso dei BOT fissati a 100.
Inoltre di solito sono previste spese e/o bolli sul conto di deposito titoli che a questo punto su importi investiti di poche migliaia di euro può incidere notevolmente.
Ad esempio con un investimento in BOT trimestrali di 10.000 euro il rendimento lordo alla fine dei 3 mesi è di appena 9,55 euro ai quali vanno sottratti circa 1,19 euro relative al 12,50% e il rendimento netto dei BOT trimestrali si assesta a circa 8,36 euro.
Adesso bisogna considerare quanto costa tenere aperto un conto di deposito titoli. Facendo questo calcolo si rischia di vedere addirittura che l’investimento in BOT per cifre basse a questi tassi di interesse può risultare un investimento su cui riflettere.

Ci sono a volte alternative da prendere in considerazione dove i costi o i benefici possono risultare migliori.
Ad esempio rimanendo nel settore dei titoli di stato a breve scadenza c’è una grande offerta sul mercato di fondi comuni di investimento senza commissioni di ingresso e senza commissioni di uscita e con limitate commissioni di gestione che forse possono essere interessanti valutare per investimenti di poche migliaia di euro in quanto come si è visto, in certe condizioni il rendimento finale può essere negativo a causa di una serie di costi che, con alcuni fondi comuni di investimento non si hanno.
E’ anche vero che un fondo comune di investimento presenta dei rischi superiori rispetto al BOT trimestrale e che il rendimento alla fine di un certo periodo non è garantito, tuttavia i fondi comuni di investimento della linea liquidità generalmente investono parte dei propri investimenti proprio in BOT, CCT, BTP con scadenze molto brevi inferiori ad un anno limitando così il rischio e spesso ottimizzando i costi di gestione.

Attualmente poi ci sono alcuni conti correnti che offrono rendimenti ben superiori ai rendimenti dei BOT trimestrali avuti nelle ultime aste. Questo avviene anche considerando la diversa tassazione, infatti si ricorda che la tassazione sugli interessi dei conti correnti è del 27% mentre quella sui titoli di stato italiani è solo del 12,50%.

E’ pertanto da prendere in considerazione le varie opportunità di investimento e di allocazione della liquidità al fine di effettuare un investimento adeguato alle proprie aspettative di rischio e rendimento.

Tassare le banche

Secondo uno studio effettuato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali le banche durante quest’ultima crisi finanziaria hanno creato alcuni rischi non indifferenti al sistema economico e finanziario mettendo a rischio l’intero sistema.
In base a ciò la Bri pensa al futuro e a come evitare certe situazioni che destabilizzano il sistema e che possono creare effetti e dimensioni imprevedibili.
Una delle soluzioni pensate dalla banca centrale delle banche centrali è quella di fare contribuire le banche in maniera più consistente alzando il livello delle tasse in relazione al rischio che il sistema bancario può creare al sistema finanziario ed economico.
Se si va infatti a vedere l’entità economica finora messa a disposizione dai governi e dalle banche centrali dei principali Paesi si può notare come le risorse utilizzate siano state particolarmente elevate e come il sistema bancario non sempre abbia potuto provvedere autonomamente a tutte le banche in difficoltà alcune delle quali sono state salvate con ingenti risorse finanziarie ed altre sono state liquidate o fallite.

Ormai non si può più tornare indietro e pertanto occorre regolamentare il sistema finanziario e quello bancario imponendo l’osservazione di standard più rigidi a tutela del sistema bancario, economico e dell’intera società.

E’ probabile che alla fine di questa crisi finanziaria si avranno nuovi regolamenti mirati che, forse non subito, ma quasi sicuramente in un tempo medio – lungo, potranno rafforzare la solidità finanziaria e patrimoniale delle banche evitando in futuro i presupposti di potere essere soggette alla tipologia di crisi finanziaria come quella appena vissuta e che sembrerebbe essere ormai alle spalle.

Banca Fideuram

La finanziaria Exor – ex Ifil, la holding di partecipazioni controllata dalla famiglia Agnelli – intende acquisire dalla Banca Intesa San Paolo l’80% della banca Fideuram. Da questa operazione Banca Intesa Sanpaolo può generare una plusvalenza di un miliardo di euro con una valutazione di Banca Fideuram di 3,8 miliardi di euro.
“E’ un dossier come altri. Exor farà le sue valutazioni di interesse. Allo stato non c’è nulla da aggiungere”, questo è ciò che è stato detto da un portavoce di Exor.
Da una nota da parte di Intesa Sanpaolo guidato da Passera si legge: “Intesa Sanpaolo conferma che si attende un ulteriore rafforzamento dei propri coefficienti patrimoniali proveniente da operazioni di capital management riguardanti attività non strategiche, tra cui Banca Fideuram“.
Senza dubbio la cessione di Banca Fideuram libera alcune risorse al momento importanti per l’istituto bancario potendo diminuire sensibilmente l’emissione dei Tremonti bond o addirittura evitare di emetterli.
Saranno settimane importanti per stabilire le strategie più adeguate da seguire per Intesa Sanpaolo.

Webank

Webank.it del gruppo Banca Popolare di Milano è una delle prime banche online operative su internet. Da 10 anni è operativa e offre servizi interessanti ai propri clienti con la comoda possibilità della disponibilità di ben due numeri verde nazionale per usufruire di un’ottima assistenza telefonica dalle 8:30 alle 22 dal lunedì al venerdì mentre il sabato dalle ore 9 alle ore 17:30. E’ inoltre disponibile la chat per comunicare in tempo reale con gli operatori della banca, il servizio mail e altre utili modalità di assistenza ai propri clienti, ai nuovi clienti e ai potenziali clienti.

Questa banca online è attiva dal 1999 ed offre:

  • Conti correnti
  • Carte
  • Trading e investimenti
  • Prestiti e mutui
  • Mobile Banking

Il conto Webank si può aprire in pochi miuti compilando online la richiesta di apertura del conto corrente. Successivamente occorre stampare il contratto, sottoscriverlo e inviare tutta la documentazione. In genere in una settimana si ricevono i codici per accedere al proprio conto online. E’ buona norma spedire la documentazione con una raccomandata o con un corriere.

Le condizioni sono molto favorevoli grazie ad un tasso di interesse applicato interessante. Attualmente per i privati il conto è senza costi di apertura, gestione e chiusura, con bancomat gratuito con consegna all’apertura del conto e con la carta di credito gratuita per sempre.
Il conto corrente online business invece è un conto completo dedicato a imprenditori e liberi professionisti: si apre con le stesse modalità ed attualmente ha condizioni favorevoli.

Come la maggior parte delle banche online anche Webank offre un ampio ventaglio di prodotti a condizioni particolarmente interessanti.

Banca on line

L’home banking offerto dalle banche online è uno strumento sempre più utilizzato dagli italiani.

La banca online offre molti vantaggi per i clienti grazie alla struttura della banca, senza o con pochi sportelli, che consente una sensibile riduzione dei costi che può andare a tutto vantaggio del correntista mediante l’applicazione di condizioni più favorevoli rispetto alle normali condizioni applicate allo sportello tradizionale bancario.

E’ quindi normale avere condizioni più favorevoli da parte delle banche online per esempio sui tassi di interesse, sulle condizioni dei mutui bancari sia a tasso fisso che a tasso variabile, prestiti personali, prestiti ai dipendenti privati e pubblici, cessione del quinto dello stipendio, negoziazione titoli del trading online, investimenti, tenuta conto corrente, acquisto fondi comuni di investimento ed altro.

Il cliente che sceglie la banca online di solito viene assistito mediante vari canali come con il numero verde dell’assistenza della banca, per email, via chat, forum. Alcune banche dispongono anche di alcune filiali sul territorio italiano. Le vere banche online di solito hanno poche banche fisiche e alcune hanno promotori finanziari o dipendenti di banca che periodicamente visitano le principali città al fine di dare un’assistenza ed un’informazione più completa sui prodotti e sulle novità della banca ai propri clienti ed ai potenziali clienti.

I vantaggi della banca online sono molti: i costi ridotti e le condizioni più favorevoli sono le prime caratteristiche che emergono. Alcune banche offrono assistenza immediata dalla mattina alla sera anche fino alle 22 senza alcuna pausa e assistenza anche durante il week end praticamente senza fare le classiche code. Questo è senza dubbio un valore aggiunto non indifferente.

E’ utile la possibilità di operare 24 ore su 24 sul proprio conto corrente, avere la situazione bancaria in qualsiasi momento con estratti conto personalizzati online, situazione degli investimenti, quotazione azionarie, obbligazionarie, valute, assegni, bancomat, carta di credito sempre aggiornate, effettuare i pagamenti con bonifici, giroconti, pagamento F24 e tasse.

Per fare tutto ciò basta essere collegati a internet o a volte semplicemente avere a disposizione un telefono fisso o un classico cellulare.
La banca online quindi è sempre a portata di mano ovunque siamo.

Alcune banche poi sono specializzate in alcuni segmenti diversi quali ad esempio:

  • Condizioni conto corrente
  • Condizioni mutui bancari
  • Condizioni prestiti
  • Condizioni trading online: azioni, obbligazioni, valute, derivati

La banca online è piuttosto sicura: ormai quasi tutte le banche offrono sistemi di protezione e controllo elevati grazie all’ausilio di token, password ed altro.

Si evince quindi che le banche online offrono davvero molti vantaggi per il cliente e forse è proprio per questo che sempre più italiani aprono un conto in una banca online.

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